Cerca
  • cmclepini

Anche l’arte ha le sue fake news!

di Alessio Capponi


Un po’ fake news un po’ leggenda è la storia che racconteremo e che molte guide turistiche e ciceroni romani raccontano quando presentano la Fontana dei Quattro Fiumi del grandissimo maestro della scultura e architettura barocca, Gian Lorenzo Bernini.


A tutti è più o meno nota la rivalità che correva tra i due giganti dell’arte Barocca, Gian Lorenzo Bernini e Francesco Borromini.

Il Bernini era un artista eclettico, estroverso, molto carismatico, capace di attirare l’attenzione e i favori del Vaticano che gli commissionava opere importantissime che lui riusciva poi ad esaltare con il suo immenso genio.

Fu cosi che, dal mecenatismo di Scipione Borghese fino a quello di Urbano VIII, Gian Lorenzo Bernini ebbe modo di dimostrare tutto il suo talento di scultore e architetto.

Ma nel 1644, con la morte di Urbano VIII e la salita al soglio pontificio di Innocenzo X, iniziò per lui un periodo di eclissi che invece favorì Francesco Borromini.


L’architetto originario di Bissone, in Svizzera, riuscì ad entrare nelle grazie del nuovo papa, mentre il Bernini, per mutata sorte e a causa di qualche sfortunato evento, fu lentamente allontanato.

Innocenzo X intendeva dare lustro a Piazza Navona con la costruzione di una splendida fontana, in quella piazza si affacciava infatti il palazzo di famiglia, ovvero Palazzo Pamphilj, oggi sede dell’ambasciata del Brasile in Italia.

Il papa commissionò la costruzione della fontana al Borromini, ma il Bernini con uno stratagemma, fece arrivare al papa un modellino in argento del suo progetto per la fontana. Il papa se ne innamorò così tanto che tolse la commessa al Borromini per darla a Bernini.


Non stiamo qui a raccontarvi la bellezza di questa fontana che impreziosisce una delle più belle piazze del mondo, ma vorremmo soffermarci sulla chiacchieratissima statua che rappresenta il Rio de la Plata.

Il Bernini scolpì la rappresentazione allegorica di questo fiume sudamericano con il braccio teso in avanti, il palmo aperto ed una espressione del viso come a dire: ”Mamma mia che orrore!”.

Tale gesto i ciceroni romani improvvisati lo riferiscono diretto alla chiesa di Sant’Agnese in Agone, progettata e costruita proprio dal Borromini, a dimostrazione che la rivalità dei due era così accesa che essi presero a schernirsi pubblicamente e tramite le loro opere.




Ma si tratta solo di una fake news!

Infatti la Fontana dei Quattro Fiumi venne realizzata tra il 1648 ed il 1651 mentre Sant’Agnese in Agone venne progettata e costruita tra il 1652 ed il 1672. Di conseguenza il Bernini non poteva sapere che lì ci sarebbe stata una chiesa progettata dal Borromini!

 

Il sostegno della Commissione europea alla produzione di questa pubblicazione non costituisce un'approvazione del contenuto, che riflette esclusivamente il punto di vista degli autori, e la Commissione non può essere ritenuta responsabile per l'uso che può essere fatto delle informazioni ivi contenute.

59 visualizzazioni0 commenti